Chi siamo

Associazioni e comitati che valorizzano da tempo il quartiere di Porta Palazzo e Borgo Dora.

Associazione di vicinato Fuori di Palazzo
Fondata nel 2010 da vicine e vicini residenti nel condominio di via Carlo Noè 7, l’ex ghiacciaia di via Priocca. Vuole sviluppare la responsabilità sociale e il senso di appartenenza al territorio, promuovere azioni e attività culturali, sociali, formative e di mutuo soccorso che siano sostenibili e rispettose dell’ambiente. Promuove azioni utili a stabilire collettivamente le priorità dei problemi, mette in pratica patti di convivenza, cura lo spazio pubblico, progetta e promuove pratiche d’uso dello spazio pubblico, sperimenta e diffonde forme di scambio e di economie collaborative.
fuoridipalazzo.com

Comitato Oltredora
Nato nella primavera del 2018 da un gruppo di abitanti nelle zone limitrofe al Balon, con la volontà di dimostrare il sostegno delle e dei residenti alla permanenza nel quartiere del mercato del Libero Scambio e di promuovere il dialogo inclusivo per il futuro di Borgo Dora.

Arcigay Torino “Ottavio Mai” – CasArcobaleno Torino
L’associazione LGBTI+ più diffusa sul territorio italiano, la più grande per numero di volontarie e volontari, attiviste e attivisti. Dal 1985 si batte per la parità dei diritti, l’autodeterminazione, il superamento di stereotipi e pregiudizi nei confronti delle persone LGBTI+ e contro ogni forma di discriminazione. A Torino, nasce dall’esperienza del Torino Pride 2006 e ha dato il via al progetto di CasArcobaleno, la casa di tutte e tutti in via Lanino 3/a, luogo pubblico e privato, abitato da 22 associazioni non solo LGBTI+.

Cohousing Numero zero
Nato dall’associazione CoAbitare, in via Cottolengo 4, ha l’obiettivo di diffondere e promuovere la residenza collaborativa come modello di abitare e di vivere il condominio, il quartiere e la città, riscoprendo la socialità e la cooperazione tra vicine e vicini di casa. Si pone come una delle risposte al bisogno di vivere in modo meno individualistico e più sociale, meno consumistico e più creativo, meno costoso e più sereno, facilitando l’accesso alla casa.
Gli obiettivi di Numero Zero si sviluppano nella realizzazione di un progetto di cohousing in cui spazi collettivi e privati si compenetrano e si pongono in continua relazione, mantenendo comunque chiara la propria connotazione, nella formazione di un gruppo eterogeneo di persone che progetta la residenza e le attività aperte al territorio, attuando azioni di mutuo aiuto e solidarietà, nella sperimentazione di un modello abitativo innovativo e sostenibile.

Il percorso

Le realtà coinvolte nella costituzione della Fondazione hanno deciso di rendere più partecipativo possibile il percorso di costruzione, coinvolgendo le persone interessate in momenti di dibattito e di analisi. Sono nati così due gruppi:

  • l’assemblea, composta da circa 30 persone, si è riunita al Centro culturale italo – arabo Dar Al Hikma e a CasArcobaleno e, dopo le restrizioni dovute al Covid 19, ha continuato online la propria attività per arrivare alla costituzione formale del Fondazione. L’assemblea ha lavorato sull’identificazione dei valori, sul contenuto dello statuto e sulla governance;
  • il gruppo organizzativo, composto da 8 persone che provengono dalle realtà proponenti, che si è riunito a lunedì alterni di persona e, dopo le restrizioni dovute al covid19, si è incontrato on-line ogni volta che si è ritenuto necessario, anche più volte alla settimana, con il compito di preparare il percorso dell’assemblea e svolgere gli approfondimenti, incontri, interlocuzioni necessarie a costruire e alimentare percorso.

Il percorso, facilitato da una professionista, ha toccato i seguenti punti:

  • costruzione partecipata delle finalità della Fondazione;
  • rappresentazione delle comunità del territorio con percorsi dal basso;
  • valorizzazione delle identità di Porta Palazzo e Borgo Dora;
  • individuazione dei soggetti di supporto alla fase costituente della Fondazione;
  • elaborazione degli articoli dello statuto;
  • elaborazione del modello di governance.

Dopo più di un anno di lavoro, il percorso si è concluso con la costituzione della Fondazione di Comunità Porta Palazzo a novembre 2020.